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LUX ET TENEBRAE

LUX ET TENEBRAE   LUX ET TENEBRAE

progetto coreografico di
Alessandra Fazzino

con
Alessandra Fazzino
Tatu La Vecchia
Daniela Donato

scene
Fabrizio Ruffino

costumi
Daniela Cernigliaro

luci
Marcello D’Agostino

realizzazione dipinti
Francesco Franchina

scenografo assistente
Ivano Iaia

responsabile di compagnia
Sabrina Recupero

responsabile promozione
Vito Lanzarone

organizzazione generale
Sabrina Petyx

amministrazione
Benedetto Ruffino

regia
Alessandra Fazzino, Giuseppe Cutino

LUX ET TENEBRAE è un viaggio nell’universo femminile. La visione della donna, ora come angelo, ora come demone, tra stereotipi e ruoli imposti dalla società, in luoghi che diventano “luoghi sacrali” dove compiere il rito della femminilità in tutte le sue sfaccettature: dalla seduzione alla disperazione; dalla santità alla prostituzione; dall’angelo al demone, in un susseguirsi di immagini e quadri, quasi in una sorta di film muto, dove la musica entra solo per evocare il ricordo di ciò che sarebbe potuto essere. Di ciò che non è.
LUX ET TENEBRAE ha del viaggio proprio il fatto di essere uno spettacolo itinerante. Ogni sera lo spettacolo verrà ripèreso per due volte consecutive, come delle vere e proprie visite guidate. Lo spettatore non assisterà solo passivamente, ma, attraverso un percorso articolato, verrà accompagnato nelle diverse stanze dove, come in un luogo sacro, i personaggi si muoveranno, agiranno, vivranno anche a stretto contatto con gli occasionali ospiti cercando di interagire talvolta con loro. 
La messa in scena prevede uno spazio ovviamente non convenzionale, dove la possibilità di fruizione da parte dello spettatore ricrei la sernsazione di visitare un museo, o stare ad aspettare in una stazione di sosta, essere invitati in una casa, in un palazzo; anche un teatro, se usato in maniera non tradizionale, nei suoi luoghi più reconditi e di solito non aperti al pubblico, potrebbe essere il luogo della memoria, utile e necessario per le diverse rappresentazioni delle stanze. 
LUX ET TENEBRAE è uno spettacolo dove improvvisazione e rigore si fondono. Il meccanismo ad orologeria della messainscena viene di volta in volta sconvolto dalle improvvisazioni coreografiche. Il lavoro di ricerca della coreografia parte da rivisitazioni della tecnica classica che, come nelle mutazioni genetiche,  si contamina via via di quelle peculiarità che sono proprie dei personaggi, fino ad integrarle con elementi propri della danza contemporanea. 
Con  LUX ET TENEBRAE la compagnia M’Arte, ha ottenuto il prestigioso sostegno del D.B.M danse bassin Mediteranée; solo altre tre compagnie italiane (Raffaella Giordano e l’ Associazione Sosta Palmizi,  Maurizio Saìu e i  Kinkaleri) su diciotto gruppi che operano nel nell’area del bacino del mediterraneo, hanno ottenuto tale riconoscimento.
LUX ET TENEBRAE è la tappa finale di uno studio sull’improvvisazione che ha avuto il suo primo esito scenico nel mese di aprile 2002, con una performance itinerante di due danzatrici per 35 spettatori dal titolo “Angeli e Demoni”.

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musica di Roberto Agrestini tratta dallo spettacolo "Vietato Tuffarsi"
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